SENSAZIONALE SCOPERTA..... i noti ricercatori botanici Piero Banca, Sandro Naso, capitanati dal prof. Tony Rot hanno scoperto, dopo avere ricevuto una chiamata anonima che li avvisava di un imminente disastro aereo nelle zone di Semonzo del Grappa tv. una "pianta" unica al mondo a qui è stato dato il nome di "RUBINIUS CESARIS". La pianta sembra sia spuntata dopo un enorme esplosione. Non si escludono fenomeni extraterrestri visto che durante il primo sopralluogo uno strano essere dalle forme voluminose sia scappato lasciano grosse buche sul terreno. E' stato trovato inoltre uno strano telo, sembra di materiale impermeabile legato da cordini colorati. Esperti Bassanesi stanno esaminando la foto scattata a distanza ravvicinata per capire la provenienza di questo essere. Molte sono le richieste che ci stanno arrivando per avere più informazioni a riguardo. Inviateci pure le vostre domande che noi le pubblicheremo cercando di darvi una risposta al più presto.
DOMANDE: 1) Il dipartimento di Scienze Botaniche dell'universita' di Milano, settore studio piante rare, inoltra la richiesta di chiarimenti in merito alla Vostra scoperta della rarissima pianta "Rubinia Cesaris Facoceratis". In dialetto veneto e' gia stata tradotta con il nome "l'infrascada del Ciop".
RISPOSTE: Da un primo attento esame sembra che il telo colorato legato da molti cordini sia di provenienza terrestre. La fabbricazione sembra essere del tipo Spagnola. Un gruppo di esperti studiosi stanno cercando di tradurre un codice trovato stampato nella parte interna di questo strano oggetto: Serak dhv 1/2 - Tg X X X X L Appena avremo notizie le pubblicheremo.
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO - DIPARTIMENTO SPERIMENTALE DI BOTANICA APPLICATA
OGGETTO: Richiesta informazioni sulle propreta’ chimiche e medicamentose di essenza rara, tale “RUBINIUS CAESARIS FACOCERATIS”, richiesta pervenutaci in data 20\10\2004 dopo il ritrovamento accidentale di esemplare unico sul massiccio del grappa da parte di alcuni membri del gruppo botanico”gli amici della prostata , universita’ per anziani.” La Ns.Facolta’ ringrazia il Collega Egregio Dott. Del Dock Giampi ,docente unico della suddetta universita’ per anziani (sempre quelli del catetere. Ndr.) per aver perfezionato e documentato seppur da fuori sede la richiesta di chiarimenti dei Suoi protetti.

Milano, li 20\10\2002
Egregissimo Collega, accingendoMi a risponderLe Mi vedO costrettO vista l’oggettiva difficoltà et complessita dell’argomento a suddividere la MIA esposizione in alcuni sottogruppi fondamentali., e precisamente:

a) DOVE VIVE
b) CHE ASPETTO HA
c) DI COSA SI NUTRE
d) CON CHE FORME VITALI ENTRA IN SIMBIOSI.
e) ED ULTIMA MA NON ULTIMA ,COME C. SI RIPRODUCE

A) Stimatissimo Collega, eccoMi ora a esporle alcune considerazioni sull’Habitat di questa straordineria varieta’ vegetale. La Rubinia Caesaris Facoceratis, che da ora innanzi chiameremo per brevita’ con il suo nome volgare Rubindeciop (tuttoattaccatoNdr.) vive in preferenza in europa centro orientale, o era nordcentrosudorientale?o giu’ di li’!  Interessante e’ la caratteristica baroaltimetrica di questa pianta, che si estende subito SOTTO! alla fascia dei decolli su pendio e tutto ATTORNO! alla fascia degli atterraggi di pianura, ma , in taluni casi si e’ rilevata la sua crescita spontanea e repentina anche NELLE VICINANZEi di atterraggi su pendio (vedi anche Top landing e Baccegaboys Ndr).

B) EccoMi giunto ,Illustrissimo Collega Cattedratico ad illuminarLa sull’aspetto di questa rarissima essenza che solo pochi e fortunati esponenti di quella categoria sociale detta “i piloti”(forse visti i personaggi presi in esame e’ megio dire” volisti”. Ndr) riescono ad avvistare poche volte nella vita (anche se sembra che alcuni esemplari di “rubindeciop” mostrino di affezionarsi particolarmente ad alcuni volisti) e sono stati dimostrati casi in cui il”RUBINDECIOP” sia giunto ad inseguire il volista oggetto della sua passione (e’ stato anche osservato il contrario! Ndr.). Ma di questo Le parlero’nei capitoli riguardanti la simbiosi e l’in…POLLI .. nazione. Altra caratteristica fondamentale del “Rubinius caesaris facoceratis” e’ la presenza sopra la folta chioma di una abnorme escrescenza sintetica variamente colorata , da questo prendono origine le numerose sottospecie “variegatus, serackus arancionis,novus violettus, etcc.” insigni colleghi affermano che attualmente non sia ancora definibile il numero di tali sottospecie anche se sembra direttamente legato alle dimensioni e alle condizioni dei decolli frequentati da questi appassionati di botanica volanti.

C) Per quanto riguarda l’apparato nutrizionale della Rubinia Caesaris Facoceratis, detta volgarmente Rubindeciop, siamo di fronte ad un’altra singolare caratteristica di codesta pianta. L’unicità sta nel fatto che essa si nutre tramite un apparato radicale modificato geneticamente che non si approfonda nel terreno sottostante la pianta per trarvi nutrimento come tutti gli altri vegetali, ma bensì cala dall’alto sotto forma di un apparato pilifero costituito da cordini di colore giallo o fucsia (sottospecie “Cordinius Flavo” e “Cordinius Fucsiae”). Tale apparato serve alla pianta per trattenere nell’imbrago l’animale catturato, che verrà repentinamente predigerito e svuotato da tutti i suoi umori corporei di cui la Rubinia Pompinius è particolarmente ghiotta (Slurp Gnam Gnam Burp come rutto finale).

 

D) E siamo finalmente giunti alla descrizione dei simbionti naturali di codesta specie vegetale che si accoppia volentieri contro natura anche con specie animali. Tali forme possono essere principalmente di due tipi: le prede ed i cosiddetti “Fuchi”, di cui la pianta si serve per l’impollinazione e la propagazione dei semi (vedi punto successivo). La Rubinia Caesaris Facoceratis rara ma furba, sceglie le prede tra gli animali più sfiancati di ogni specie: portatori di patologie prostatiche (Prostatitis Bancarius Pieris), brevilinei con falcata corta (Femore Minuto Pierillus Baccegaes),ominidi con algie lombosacrali da usura (Salssiciae Francae No Martini No Party No Festas), idraulici affetti da alopecia da sfregamento (Cessus Ex Canis Merdae Idrostefanus), bambine quarantenni (Avemus Papi Cum Segae), bambini quarantenni pelosi (Trottolino Pelosus TUTUtu TATAta Fotocopiae Rotorus), volatrici cifotiche single (Scheggiae Ligniae Cantonalis) ecc. ecc. ecc.

 

E) Innanzitutto veniamo alla descrizione biometrica del Fuco tipo. Dicesi Fuco Rubinius Facocerus il mammifero degli ungulati con zanne formate dai canini inferiori che sporgono dalle labbra ripiegati verso l’alto, pelo ruvido ed occhi piccoli, coda corta ed attorcigliata, ventre prominente. I semi della pianta, che possono rimanere allo stato di pupa per decenni, senza essere fecondati sono uniformemente sparsi nelle rive boscose, attendendo solamente il momento della fecondazione per dare origine alla rarissima varità vegetale. Il motivo di tanta rarità non sta tanto nel numero esiguo dei semi di Rubindeciop, ma nella difficoltà dell’incontro tra pupa e gnoco di fuco (Glandus Ciopae Facoceratus). Egli, preso da naturale istinto riproduttivo, scatenato da odori portategli al grugno dalla termica amica dea croce (Alessandrae Ormoni Femminae Anticae Abatiae, bona anca a pizza del tedesco), parte sbuffando e digrignando le proprie mascelle in una cavalcata irrefrenabile verso il basso. Insensibile a richiami, sussurri, direzione del vento, manichetta intrarersata, risa di scherno, resoconti bancari, avvallamenti e salti, esili ciuffi d’erba, ESSO sempre sbuffando e rumando par tera, sballonzolando le sue esili membra nella folle corsa, ignorando altresì pignoramenti giudiziari, prede sfiancate, telonati e centinati, fotocopie e ciclostilati, perdite idrauliche, cancelli bloccati (e ‘sto cazzo di telecomando che continua a fare bip bip bip), bambine e bambini della terza età, dottorini ed infermierine calorose, cespugli, arbusti, spine, burbe e missili, funghi e miceti, cacche del polacco di turno, reticolati di Wight ed i muretti componibili (lego giganti), zucche di Halloween, e già pronto alla copula col frenulo teso, lambisce innavertitamente il terreno, dove da secoli la “pupa” lo aspettava. Ed eccoci di fronte all’inseminazione del rarissimo (ma davero raro) esemplare di Rubinia Caesaris Facoceratis.